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Irene Silvana Brencich
3 aprile 1934
25 giugno 2023

Biografia

Irene Silvana Brencich è stata una donna dal cuore grande, capace di affrontare la vita con una forza silenziosa e con una luce speciale negli occhi. Chi l’ha conosciuta la ricorda soprattutto per il suo sorriso: un sorriso autentico, che sembrava non spegnersi mai, nemmeno nei momenti più difficili.

Da ragazza lavorò in un panificio, dove vendeva il pane con gentilezza e semplicità. Fu proprio lì che Silvano Brencich la vide per la prima volta: lei aveva solo 14 anni, ma già aveva quel modo unico di essere che non passava inosservato. Silvano si innamorò di lei guardandola sorridere, perché Irene aveva quella rara capacità di trasmettere serenità anche con un semplice sguardo.

La sua giovinezza, però, fu segnata da prove durissime. Durante gli anni della guerra Irene si ammalò gravemente di tifo e, dopo una ricaduta, venne ricoverata in ospedale in condizioni disperate. Si racconta che fossero così preoccupati per lei che le accesero persino le candele ai lati del letto, convinti che non ce l’avrebbe fatta. Irene perse i capelli e ricordava con dolore quel momento in cui, guardandosi allo specchio, non riusciva nemmeno a riconoscersi e si domandava: “Chi è quella?”

Eppure, nel punto più buio della sua vita, Irene raccontava di aver vissuto qualcosa che per lei fu un segno: una mattina vide una luce fortissima entrare dalla finestra e disse che le apparve la Madonna. Da quel momento iniziò lentamente a guarire, come se avesse ricevuto una nuova speranza e una nuova forza. Quel ricordo la accompagnò per tutta la vita, diventando una testimonianza della sua fede e della sua capacità di aggrapparsi alla luce anche quando tutto sembrava perduto.

A causa della malattia perse un anno di scuola, e successivamente ne perse un altro a causa dei bombardamenti. Ma Irene era una donna determinata, intelligente e tenace: non accettò mai di arrendersi. Anche lavorando in panificio, trovò la forza di iscriversi alla scuola serale per diventare impiegata. Studiò con sacrificio, si diplomò e riuscì a costruirsi un futuro.

Dopo alcuni anni iniziò a lavorare come impiegata all’Uljanik, il grande cantiere navale di Pola. Era precisa, veloce, meticolosa. Chi la vedeva lavorare rimaneva colpito dalla sua abilità: faceva calcoli con la vecchia calcolatrice a manovella con una rapidità incredibile, come se ogni gesto fosse naturale, come se quel lavoro fosse parte di lei. Irene non era solo una donna laboriosa: era una persona che metteva impegno e serietà in tutto ciò che faceva.

Ma la parte più grande della sua vita fu la famiglia. Irene costruì la sua casa e il suo mondo insieme a Silvano Brencich, condividendo con lui anni di sacrifici, di dignità e di amore. Fu madre presente, donna forte, punto fermo per chi le stava vicino.

Un ricordo dolcissimo rimane legato ai pomeriggi davanti all’Uljanik: sua figlia, da bambina, durante le vacanze, la aspettava ogni giorno fuori dal cancello. Alle 15:00, quando si aprivano le porte e i dipendenti uscivano, correva ad abbracciarla. In quei gesti semplici c’era tutto: il calore di una madre, la gioia di ritrovarsi, l’amore che non aveva bisogno di parole.

Irene soffrì profondamente quando sua figlia Viviana si trasferì in Italia. Quel distacco le pesò nel cuore, perché Irene era una donna legata alla famiglia in modo profondo e viscerale. Nonostante la distanza, però, non smise mai di amare, di pensare, di sentire vicini i suoi cari: l’amore di una madre e di una nonna non conosce confini.

La sua vita è stata fatta di battaglie silenziose, di forza interiore, di speranza e di fede. Irene Silvana Brencich è stata una donna che ha attraversato la guerra, la malattia e le difficoltà senza perdere la sua umanità. E soprattutto, senza perdere quel sorriso che un giorno, in un panificio, fece innamorare Silvano e che ancora oggi vive nel ricordo della sua famiglia.

Passioni

Il mare era la passione di Irene, che vedeva in esso una fonte di calma e serenità. Ogni onda che si frangeva sulla riva sembrava portare un'intuizione nuova, un momento di pace, una ricarica per l'anima. Il flusso continuo del mare le ricordava la resilienza e la forza necessarie per affrontare la vita, e continuava a trarre ispirazione da esso.

Citazioni

Celebriamo la vita di Irene, una donna che non si è mai persa d'animo, che ha insegnato a noi tutti il valore del coraggio, dell'amore per la famiglia e la passione per la vita. Ci mancherà il tuo sorriso luminoso, Irene, ma lo porteremo sempre nei nostri cuori.

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