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Silvano Brencich
21 ottobre 1930
21 marzo 1981
Biografia
Silvano Brencich nacque a Pola, città allora italiana, in una famiglia semplice ma ricca di valori. Era figlio di Antonia e crebbe insieme alla sorella Ida. La sua storia familiare fu segnata anche da un evento doloroso: Silvano era infatti gemello, ma il fratellino, di nome Toni, morì di polmonite appena dieci giorni dopo la nascita.
Durante gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale, intorno al 1940, quando aveva circa dieci anni, la sua famiglia fu costretta a lasciare Pola e trasferirsi in Italia. Trovarono una nuova casa a Monfalcone, dove iniziò per Silvano un periodo fatto di sacrifici, adattamento e forza.
Crescendo, Silvano dimostrò presto un grande senso del dovere: a soli diciotto anni iniziò a lavorare nel cantiere navale, svolgendo per circa un anno il mestiere di meccanico, un lavoro duro e impegnativo che richiedeva precisione, serietà e responsabilità.
Tra i diciannove e i vent’anni, tornò a Pola insieme alla madre Antonia e vissero alle Baracche di Stoia, mentre altri familiari, tra cui la sorella Ida, rimasero in Italia. Furono anni complessi e segnati dai cambiamenti della storia, ma Silvano seppe affrontarli con dignità e determinazione.
Oltre al lavoro, Silvano aveva anche una grande passione: la boxe. Era molto bravo e si allenava con costanza, condividendo questa passione anche con il fratello Toni. Tuttavia, con l’arrivo delle responsabilità familiari, decise di smettere, soprattutto quando nacque la sua prima figlia.
Silvano costruì una famiglia solida e piena d’amore insieme alla moglie Irene Silvana Brencich. Dal loro matrimonio nacquero due figlie, Viviana e Tiziana, che furono per lui motivo di orgoglio e gioia.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo forte, serio e generoso, cresciuto in tempi difficili ma capace di affrontare la vita con coraggio e rispetto. Nella sua famiglia rimane vivo anche il ricordo dei suoi nonni, Giovanni Culiat e Maria Culiat, descritti come persone perbene, eleganti e di grande bontà.
Silvano Brencich morì in seguito a un infarto, lasciando un grande vuoto nei suoi cari, ma anche un’eredità fatta di sacrificio, amore e valori solidi. La sua vita resta il simbolo di una generazione che ha vissuto lo sradicamento e la fatica, ma che ha saputo ricostruire e andare avanti con dignità.
Passioni
Oltre al suo impegno nel lavoro e nell'amore per la famiglia, Silvano coltivava una passione intensa per la boxe, una disciplina in cui ha dimostrato un talento eccezionale fin da giovane. Decorato come campione di boxe della vecchia Jugoslavia, dimostrava sul ring la stessa fermezza e determinazione che contraddistingueva la sua vita quotidiana.
Citazioni
Ci mancherà Silvano, un campione nel ring e nella vita, ma il suo esempio di resilienza, determinazione e coraggio continuerà a vivere in tutti noi.





